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50.000 volte Grazie: un numero che non è solo un numero
Un numero che non è solo un numero
50.000.
Per qualcuno è “appena” un numero social. Per me è 50.000 volte qualcuno che ha scelto di seguirmi. Di fidarsi del mio percorso. Di credere che una chef nomade, senza ristorante, con solo una valigetta e tanta voglia di muoversi, potesse raccontare qualcosa che valesse la pena ascoltare.
Ogni like, ogni commento, ogni messaggio privato che inizia con “Chef, vorrei…” è un pezzo di questa comunità.
Non siete numeri. Siete persone. E quando raggiungi un traguardo del genere, l’unica cosa giusta da fare è dire grazie.
Ma non sui social. A tavola. 🍝
L'Idea: una cena per chi mi ha portato fin qui
Mi sono chiesta: “Come posso ringraziare davvero questa community?” Potevo fare:
- un giveaway (troppo freddo)
- un post celebrativo (troppo poco)
- una live su Instagram (già lo faccio)
Poi mi è venuta l’idea più naturale del mondo: cucinare per voi.
L’estrazione: 274 commenti e 10 vincitori
Ho lanciato l’iniziativa su Instagram: “Per festeggiare 50k, vi invito a cena. Scrivete nei commenti se volete partecipare all’estrazione.” In pochi giorni sono arrivati 274 commenti. Alla fine ho estratto 10 persone. E ognuna di loro ha potuto portare una persona con sé.
Ci siamo guardati negli occhi. Finalmente.
Per una sera non c’erano schermi, like o stories. C’erano persone vere, sedute a una tavola lunga, piena di sorrisi, risate e profumo di paccheri.
Quando ho iniziato questo percorso non avrei mai immaginato che un giorno ci saremmo ritrovati così: a brindare, a conoscerci davvero, a ridere fino alle lacrime. E invece è successo 🥰
La sfida finale (spoiler: hanno vinto loro)
Durante la cena ho deciso di lanciare una sfida a sorpresa: ho bendato tutti e li ho messi alla prova con un piccolo gioco sensoriale.
Ma non avevo previsto che si sarebbero vendicati! Alla fine hanno bendato anche me… e mi hanno fatto assaggiare una delle poche cose che non sopporto. L’effetto lo vedrete nel reel su Instagram, ma vi anticipo che l’ingrediente incriminato era… lo zenzero in polvere. La mia faccia parla da sola! 😂
Cosa Mi Ha Insegnato Questa Serata
Ho organizzato quella cena per dire grazie a voi. Ma alla fine, sono io che ho ricevuto un regalo. Mi avete ricordato perché faccio questo lavoro:
✨ Non per i numeri – I 50k sono bellissimi, ma non sono il punto. Il punto siete voi, le persone dietro quegli avatar.
✨ Per la connessione – Quella che nasce quando cucini per qualcuno e vedi i suoi occhi illuminarsi al primo boccone.
✨ Per l’emozione vera – Quella che non passa attraverso uno schermo, ma attraverso un piatto, una storia, un brindisi.
Uscendo quella sera, una delle ragazze mi ha detto: “Grazie per averci invitato. Ma grazie soprattutto per essere esattamente come sembri su Instagram: vera.”
Quello è il complimento più bello che potessi ricevere.
E Ora? Il Prossimo Traguardo
50k sono un traguardo bellissimo. Ma non un punto di arrivo. Voglio continuare a:
- Raccontare la mia cucina con onestà, energia, e quella libertà che mi contraddistingue
- Portare esperienze nelle case perché il miglior ristorante è dove batte il tuo cuore
- Creare comunità non follower, ma persone che condividono la passione per il cibo vero
E chissà: magari a 100k facciamo un evento ancora più grande. O forse no, forse rifaccio una cena intima come questa. Perché io sono fatta per stare con le persone, non per i numeri.
Grazie, davvero.
A chi mi segue da quando ero a 500 follower e cucinavo ancora nella cucina di casa mia.
A chi mi ha scoperto ieri e ha deciso di rimanere.
A chi commenta sempre, anche solo con un emoji cuore.
A chi condivide i miei piatti con “devo provare a farla”.
A chi ha partecipato all’estrazione (anche se non ha vinto).
E a chi quella sera era lì con me, a quella tavola.
Siete voi la mia cucina in movimento.
E finché ci sarete voi, io continuerò a cucinare.
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50 mila follower
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Le mie giornate iniziano presto e finiscono tardi, sempre in posti diversi. Ma c’è sempre spazio per musica, risate e nuove ispirazioni. Seguimi su Instagram per vedere i dietro le quinte di una chef che ha fatto del movimento il suo superpotere.